Il brasiliano vuole ripagare la fiducia di Conte: "Metterò a disposizione del mister e dei compagni tutto me stesso. Voglio riportare il Siena in serie A"
Entrato al 25' del primo tempo dell'amichevole di ieri a sostituire l'infortunato Danti (risentimento all'adduttore destro), Reginaldo è rimasto in campo per un'ora e trentacinque minuti. Lavoro straordinario, per il brasiliano, che mister Conte ha invertito a ripresa iniziata con il dirimpettaio Mounard. “E' stato un match di allenamento per entrare in forma e calarci il prima possibile nell'idea di calcio che ha Conte - ammette il bianconero -. Ho già giocato nel 4-4-2, è un modulo in cui mi trovo bene, a destra o a sinistra non fa differenza: il mio piede è destro ma sono a disposizione dei compagni e del mister, dove lui vorrà schierarmi io starò”. Il tecnico bianconero ha dichiarato di aspettarsi molto da Reginaldo, ma dal Reginaldo visto a Treviso e a Firenze, non da quello dello scorso anno... “Se sono rimasto è anche e soprattutto per questo – spiega il brasiliano -, è per riscattarmi, per dare il massimo, molto di più di quello che ho dato la passata stagione. Voglio riportare il Siena in serie A, mettendo a disposizione della squadra tutte le mie possibilità e caratteristiche”. “Questo Siena sta crescendo – conclude -, sia i 'vecchi' che i nuovi si sono messi da subito a disposizione dell'allenatore, vogliamo tornare dove meritiamo”.
La seconda fase della campagna abbonamenti, riservata al cambio posto dei vecchi abbonati, si è chiusa stasera: sono 3.703 i sottoscrittori dell'abbonamento per la stagione 2010/2011. Domani sarà possibile aderire solo alla Tessera del tifoso, da giovedì 29 a domenica 22 agosto l...